Pneumatici Alfa Romeo
Alfa Romeo con nuovi pneumatici d'epoca Michelin
L'Alfa Romeo prova i suoi pneumatici
Si prega di utilizzare questa sezione del nostro sito Internet per trovare i pneumatici adatti all'Alfa Romeo classica in questione. È disponibile una vasta gamma di pneumatici per vetture classiche Alfa Romeo.
Pneumatici per Alfa Romeo Giulietta
L'Alfa Romeo Giulietta montava pneumatici 155x15. Per questa vettura consigliamo pneumatici Pirelli Cinturato ™ 155x15 oppure Michelin XAS 155x15.
Pneumatico Pirelli Cinturato ™
L'Alfa Romeo Giulietta (serie 750 e 101) fu una vettura subcompatta prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1954 al 1965.
La prima Giulietta, la Giulietta Sprint, era un modello coupé, e fu lanciata verso la fine del 1954. Fu seguita da una versione berlina nella primavera del 1955 e, a metà del 1955, fu la volta della Giulietta spider biposto aperta.
La Carrozzeria Colli produsse inoltre la versione familiare, la Giulietta Promiscua, di cui esistevano soltanto 91 esemplari. Anche la Carrozzeria Boneschi produsse alcuni esemplari station wagon, chiamati Weekendina.
La Giulietta montava un doppio albero a camme Alfa Romeo e un motore a 4 cilindri in linea da 1290cc. L'Alfa Romeo prevedeva inoltre un blocco cilindri in lega leggera e una testata in lega con doppio albero a camme in testa. Il motore Giulietta originale erogava una potenza di 53 CV nella versione berlina e di 80 CV nella Giulietta Sprint. Questo valore sarebbe passato a 100 CV nei modelli sportivi successivi tra cui la Giulietta Sprint Speciale e la Giulietta Sprint Zagato.
Pneumatici Alfa Romeo Giulia 1300
L'Alfa Romeo Giulia 1300 montava pneumatici 155x15 come la Junior Giulia 1300 GT del 1967, la Giulia 1300Ti e la Super Giulia 1600 nel 1964. Per queste vetture consigliamo i pneumatici Pirelli Cinturato ™ 155x15 o i Michelin XAS 155x15.
Pneumatico Pirelli Cinturato ™
In Italia, l'Alfa Romeo Giulia serie gara monta pneumatici classici Michelin XAS FF 155HR15 . Nelle prove, i pneumatici XAS FF erano più veloci ed offrivano una migliore durata rispetto agli altri marchi.
Per un'Alfa Romeo Giulia che monta cerchi da 14", la scelta per questi modelli andrebbe indirizzata verso un 165x14. Per queste vetture consigliamo pneumatici Michelin XAS 165HR14. I pneumatici Pirelli Cinturato ™ di questa misura saranno disponibili a breve.
Pneumatico Michelin XAS
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La storia dell'Alfa Romeo Giulia
I modelli Alfa Romeo Giulia 1600 Berlina, Sprint e Spider furono tutti presentati per la prima volta nel 1962 all'Autodromo di Monza. Tutte le versioni erano altamente prestanti, nonostante la 1600 Berlina passasse in secondo piano, con la sua coda tronca. Meccanica e carrozzeria erano avanzate per l'epoca e caratterizzate da soluzioni tecnologiche interessanti tra cui un retrotreno ad assale rigido. A questo si aggiungeva il motore da 1750cc (ereditato dalla Giulietta) che offriva una potenza eccezionale per l'epoca. Questa vettura era stata progettata per compiere lunghi viaggi in autostrada ad alta velocità, ma si rivelò anche sufficientemente vivace per la guida in città. Le versioni sportive più famose dell'Alfa Romeo Giulia erano la GTA e la TZ. Essendo stata progettata per la categoria Touring, la GTA montava porte e cofano in alluminio.
Pneumatici per Alfa Romeo 1750
L'Alfa Romeo 1750 montava pneumatici 165x14. Consigliamo pneumatici Michelin XAS.
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Storia dell'Alfa Romeo 1750
L'Alfa Romeo 1750 in memoria di Vittorio Jano e la sua 1750 realizzata negli anni Trenta. Realizzata nel 1968, l'Alfa Romeo 1750 doveva sostituire la Giulia Berlina. Questa vettura dalle prestazioni superiori e dalle straordinarie riserve di potenza si rivolgeva ai clienti Alfa più maturi che non erano disposti a rinunciare al comfort di una berlina d'alta classe. Nonostante la sua notevole aerodinamicità, all'interno questa vettura rimaneva comunque molto spaziosa. Fece il suo debutto alla 24 Ore di Francorchamps, dove partecipò con quattro vetture che conquistarono le prime quattro posizioni per la categoria riservata al turismo di serie. La 1750 Berlina fu lanciata al Salone dell'Auto di Torino nel 1970 e presentava diverse migliorie tra cui un doppio circuito frenante, fari allo iodio, tergicristalli con bracci ad abbassamento totale e pedale del freno e della frizione infulcrati in alto.
Pneumatici per Alfa Romeo 1900
L'Alfa Romeo 1900 classica montava originariamente pneumatici Pirelli Cinturato ™ 165x400.
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L'Alfa Romeo 1900 classica era una berlina sportiva, progettata per l'azienda Alfa Romeo nel 1950 da Orazio Aatta. Fu la prima vettura Alfa Romeo realizzata completamente in catena di montaggio e fu anche la prima vettura di serie Alfa senza telaio separato.
La 1900 era disponibile nei modelli a due e quattro porte, con un nuovo motore da 1884cc, 90 CV, a 4 cilindri e due alberi a camme. Si trattava di una vettura spaziosa e semplice, e comunque veloce e sportiva. Lo slogan adottato da Alfa era "La macchina da famiglia che vince le corse", alludendo in maniera non troppo sottile al successo della vettura in diverse competizioni tra cui la Targa Florio, Stella Alpina e altre. Nel 1951 fu presentata la versione 1900C a passo corto, con un telaio lungo 2.500 mm. Nello stesso anno fu introdotta anche la 1900 TI con un motore da 100 CV, caratterizzato da valvole più grandi, un rapporto di compressione superiore e carburatori doppi. Due anni dopo seguì il lancio della 1900 Super e della 1900 TI Super con motori da 1975cc. La TI Super aveva carburatori gemellati e una potenza di 115 CV. Il cambio era manuale a 4 velocità sulle versioni base e a 5 velocità nelle versioni Super Sprint, i freni erano a tamburo. La 1900 aveva sospensioni anteriori indipendenti double-wishbone, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici e assale rigido sul retrotreno.
La produzione continuò fino al 1959, realizzando 21.304 esemplari in totale. Il telaio era progettato specificamente per consentire eventuali modifiche ai carrozzieri: tra le soluzioni più famose ricordiamo la 1900 Super Sprint Coupé 1900 disegnata da Zagato, con motore potenziato e scocca personalizzata.
Pneumatici per Alfa Romeo 2000
L'Alfa Romeo 2000 montava pneumatici 165x400 dal 1959 al 1971. Originariamente riteniamo si trattasse dei Pirelli Cinturato ™.
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L'Alfa Romeo 2000 degli anni successivi montava pneumatici 165x14. Per i modelli successivi al 1971 consigliamo pneumatici Michelin XAS.
Alfa Romeo 2000 classica
La discreta potenza del suo motore e lo stile aerodinamico avanzato fecero dell'Alfa Romeo 2000 Sportiva una vettura particolarmente evoluta. Nel suo insieme era, in un certo senso, la precorritrice dell'Alfa Romeo Giulietta Sprint.
L'Alfa Romeo 2000 era una supercar da 2.0 litri, realizzata in omaggio alle numerose vittorie ottenute nei primi anni Trenta e Quaranta dalle Alfa Romeo da gara. La caratterizzavano il telaio spaziale ripreso dalla meravigliosa versione "Disco Volante", il ponte posteriore Dion e il motore con camera di combustione emisferica che sviluppava una potenza eccezionale di 140 CV.
Fu affidato a Franco Scaglione, progettista della carrozzeria Bertone, il compito di disegnare una vettura con una scocca corta e leggera adatta a quel telaio. Furono proposti solo due progetti: una versione coupé e una spider. Sfortunatamente il numero di esemplari prodotti fu molto contenuto e furono create solo due spider e due coupé: il che rese queste Alfa Romeo estremamente esclusive. L'Alfa Romeo 2000 era in sintesi una supercar da strada, estremamente competitiva e che incorporava tecniche di progettazione moderne abbinate a diverse innovazioni tecnologiche che la fecero emergere rispetto alla concorrenza.
Pneumatici per Alfa Romeo 2600
L'Alfa Romeo 2600 classica montava pneumatici 165x400.
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L'Alfa Romeo 2600 Classica era l'ammiraglia a sei cilindri dell'Alfa Romeo e fu prodotta dal 1961 al 1968 e subentrò all'Alfa Romeo 2000 Classica. Storicamente è famosa per essere stata l'ultima Alfa Romeo dotata di motore a sei cilindri in linea con doppio albero a camme in testa. Dagli anni Venti fino a quel momento, questa era stata la struttura tradizionale dei motori Alfa Romeo, ma l'azienda ora era più propensa ad adottare una versione a quattro cilindri per soddisfare l'orientamento verso vetture più economiche del dopoguerra.
La 2600 fu presentata al Salone dell'Auto di Ginevra nel 1962 sotto forma di berlina con scocca realizzata in azienda, in una versione due-più-due cabriolet realizzata dalla Carrozzeria Touring e in una versione coupé con scocca curata dalla Bertone. Una versione cabriolet basata sull'Alfa Romeo Sprint coupé venne presentata dalla Bertone nel 1963. Si chiamava anche questa Alfa Romeo 2600 Sprint, ma non entrò in produzione. La 2600 SZ con carrozzeria fastback coupé disegnata da Zagato e la 2600 Deluxe in edizione limitata con carrozzeria a sei finestre a cura delle Officine Stampaggi Industriale furono presentate tre anni dopo, nel 1965 al Salone dell'Auto di Francoforte.
Lo stile dell'Alfa Romeo non piacque, come confermato dal numero limitato di esemplari venduti. Mentre le vendite della maggior parte delle Alfa Romeo Berlina nella storia del marchio superarono quelle dei modelli sportivi più specializzati della stessa gamma, quelle dell'Alfa Romeo 2600 Berlina Classica non superarono la 2600 Sprint e Spider. Lo stile dell'Alfa Romeo 2600 Spider era ispirato a quella della sua sorella più piccola, la Giulietta Spider: sicuramente bella, ma senza la sua grazia e il suo equilibrio. La vettura risultò peggiore della Giulietta Spider anche a livello di maneggevolezza: un aspetto non trascurabile per una vettura di orientamento sportivo. Un punto a suo favore era il fatto che si trattasse di una cabriolet a quattro posti, nonostante i due sedili posteriori fossero piuttosto stretti e piccoli.
La 2600 Sprint classica ebbe maggiore successo. Si trattava di una coupé di grandi dimensioni per quattro adulti destinata al turismo veloce e ai viaggi lunghi! Come tale, non fu necessario metterla a confronto con altri modelli della gamma Alfa Romeo classica, in quanto nessuno era direttamente paragonabile. Avendo una destinazione d'uso particolare, orientata verso un turismo veloce più che a una guida sportiva come accadeva generalmente in un'Alfa Romeo classica, l'agilità e l'equilibrio che caratterizzavano le Alfa Romeo più piccole importavano di meno, mentre la stabilità e la guida più fluida, che favorivano la potenza e la coppia del suo motore a sei cilindri, erano imprescindibili. Grazie a queste caratteristiche, aggiunte al maggiore spazio e comfort, l'Alfa Romeo 2600 Sprint classica riuscì a conquistare il pubblico. Inoltre, questa vettura aveva ereditato anche lo stile affilato e moderno della sua precorritrice, la 2000 Sprint, aspetto che contribuì sicuramente a farne la vettura più venduta della gamma 2600. Le sue forme erano il risultato del primo grande progetto di Giorgetto Giugiaro come capo designer della Carrozzeria Bertone, ritenuto anche tra i progetti più influenti nella storia dello stile classico di Alfa Romeo.
Il Governo Italiano acquistò un discreto numero di Alfa Romeo 2600 Sprint, equipaggiandole e modificandole appositamente per utilizzare come auto della polizia. Esse vennero soprannominate rispettivamente "Pantera" e "Gazzella", sulla base dei simboli delle squadre di pronto intervento che le guidavano. Si trattava di vetture molto adatte agli inseguimenti ad alta velocità, resi necessari per contrastare un numero sempre più alto di rapine a mano armata ad opera delle bande motorizzate dell'Italia degli anni Sessanta. Queste auto fecero la loro apparizione in diversi film dell'epoca sull'argomento.
Pneumatici per Alfa Romeo Spider
L'Alfa Romeo Spider 1600 e 1750 montava pneumatici 165x14. Considerato il design dell'epoca e l'eccellente qualità del prodotto, consigliamo i Michelin XAS.
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Storia dell'Alfa Romeo Spider
Il progetto della Spider 1600, presentata ufficialmente per la prima volta al 36° Salone dell'Auto di Ginevra nel 1966, si basava sulla stessa meccanica della Giulia. L'originalissima serie "osso di seppia" dalle linee laterali convesse aveva un aspetto veramente particolare, mentre dal 1970 in poi le code delle Spider furono troncate.
Alfa Romeo promosse un concorso per trovare un nome alla vettura, vinse la proposta "Duetto", ma i cultori preferirono l'appellativo "1600 Spider." Il motore venne successivamente sostituito per la 1750 GT Veloce, montato sulla Spider Pininfarina. Questo contribuì ad aumentare i già elevati parametri di prestazione.
L'Alfa Romeo Spider fu una vettura di grande successo, con una resistenza eccezionale. Rimase in produzione per oltre 26 anni, caratteristica comune a un numero limitato di vetture.
Pneumatici per Alfa Romeo Montreal
L'Alfa Romeo Montreal montava pneumatici 195/70VR14. Sfortunatamente la Vredestein è l'unica a produrre pneumatici di questa misura con il giusto indice di velocità.
Nel 1983 a Francoforte l'Alfa Romeo indicava i pneumatici 200/70 VR14 e 205/70VR14 come ricambi postvendita ammissibili per gli 195/70VR14. Per questa misura, il pneumatico adatto sarebbe un Michelin XWX 205/70VR14 perché caratterizzato dalla stessa struttura di battistrada della versione originale.
Storia dell'Alfa Romeo Montreal
L'Alfa Romeo Montreal classica fu progettata da Marcello Gandini presso la Bertone e il prototipo fu presentato nel 1967 in occasione dell'esposizione universale di Montreal. Pensata come vettura per il futuro, l'Alfa Romeo voleva che la Montreal fosse all'avanguardia tecnologica dell'epoca. La produzione dell'Alfa Romeo Montreal iniziò nel 1970. Il risultato finale fu quello di una vettura di classe superiore, con un livello di performance competitivo e un motore derivato dal prototipo della vettura da gara Tipo 33. Il primo esemplare uscì dalla fabbrica dell'Alfa Romeo nel dicembre del 1971.
L'Alfa Romeo Montreal classica montava un motore V8 molto simile a quello dell'Alfa Romeo Tipo 33 e raggiungeva una velocità massima di 210 km/h. Montata sullo stesso telaio dell'Alfa Romeo 1750 classica, l'Alfa Romeo Montreal aveva inoltre un cambio a cinque velocità e freni a disco ventilati, adatti a un rombante motore V8.
L'Alfa Romeo Montreal è molto importante nella storia delle Alfa Romeo classiche, poiché fu l'unica vettura del dopoguerra a montare un motore V8 generalmente destinato quasi esclusivamente alle vetture da gara. Tra il 1971 e il 1975 furono prodotte soltanto 3.917 Alfa Romeo Montreal e sorprende il fatto che questa Alfa Romeo classica non sia mai stata esportata negli Stati Uniti.
Pneumatici per Alfa Romeo Alfetta
L'Alfa Romeo Alfetta montava pneumatici 165x14 (consigliamo i Michelin XAS), oppure 185/70x14 (consigliamo gli Avon CR6ZZ).
L'Alfa Romeo Alfetta è una berlina di classe medio-alta a trazione posteriore e una coupé veloce prodotta dal 1972 al 1987 dall'Alfa Romeo. La sua popolarità è da ricondurre all'abbinamento di un design modesto con i motori potenti che la contraddistinguono, tanto che ne vennero venduti più di 400.000 esemplari, anche se negli ultimi anni le vendite calarono a causa dei problemi di affidabilità che contrastarono l'azienda tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta. E gli autentici appassionati Alfa se ne accorsero...
La scocca della versione berlina era stata disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, mentre l'Alfetta GTV coupé (da non confondere con la Giulia GTV classica), fu disegnata da Giorgetto Giugiaro. Con l'Alfetta il marchio iniziò a montare un sistema di trazione nuovo. Frizione, trasmissione e differenziale erano alloggiati nel retrotreno, il che consentiva di ottenere una distribuzione pressoché bilanciata dei pesi, secondo l'esperienza maturata nei modelli da corsa Alfetta 158/159. Le sospensioni sfruttavano barre "double wishbone" e di torsione sull'avantreno e un ponte de Dion sul retrotreno.
Nel 1979 l'Alfetta subì una rivisitazione del frontale, l'aggiunta di nuovi cerchi e fari, inoltre nacque una versione diesel! Questa vettura era disponibile con due motori a 4 cilindri, due alberi a camme in testa, due valvole per cilindro e un motore turbodiesel fornito dalla VM Motori. I modelli base da 1.6 e 1.8 litri erano alimentati da due carburatori a doppio corpo, mentre la versione 2.0 DOHC vide l'introduzione dell'iniezione diretta nel 1979. La versione diesel montava inizialmente un motore da 2.0 litri, ma passò al 2.4 litri nel 1982.
L'Alfetta a quattro porte fu venduta negli USA dal 1975 al 1977 con il nome Alfa Romeo Alfetta Sedan. Dal 1978 al 1979 venne venduta anche una versione leggermente ritoccata, con il nome di Sport Sedan. La quattro cilindri coupé fu disponibile dal 1975 al 1977 con il soprannome Alfetta GT e infine la versione V6 fu presente sul mercato dal 1981 al 1986 come GTV-6.
L'Alfa Romeo Alfetta classica divenne famosa in tutto il mondo come la vettura ufficiale della scorta del Primo Ministro italiano Aldo Moro nel 1978 quando fu rapito e ucciso dalle Brigate Rosse, l'organizzazione terroristica italiana di sinistra. Nella fiction molto apprezzata dalla critica "Il Presidente" che narra le vicende del rapimento, dominano la scena le Alfette classiche di ogni genere, dalla versione dei Carabinieri "con frontale corto e fari rotondi" alla versione 2000 Super Berlina personale del Primo Ministro "con frontale lungo e proiettori rettangolari".