Pneumatici Bristol
Pneumatici Bristol
Bristol festeggia ormai oltre mezzo secolo di produzione come azienda privata, ma le origini dell'impresa risalgono a tempi ben più antichi. Originariamente produceva tram nel XIX secolo, poi nel 1910 fu trasformata nella Bristol Aeroplane Company, al servizio del settore aeronautico britannico. Bristol ebbe un'intensa attività durante le due guerre mondiali. In particolare, nella Seconda Guerra Mondiale, Bristol produsse oltre 14.000 velivoli, tra cui il caccia bombardiere Blenheim.
Dopo la guerra nel 1945 sotto la direzione di George White, l'azienda decise di utilizzare l'esubero di capacità ingegneristica e produttiva per la realizzazione di piccole serie di automobili sportive di elevate prestazioni. La prima delle vetture Bristol fu la 400. Così come altre automobili nate per prime, il design della 400 era ispirato alle BMW dell'anteguerra. Queste vetture costruite nel 1946 acquisirono rapidamente un'ottima reputazione. Montavano motori dell'anteguerra da due litri, dalla struttura pesante, sviluppati alla fine dalla divisione motori dell'azienda aerospaziale. A tutt'oggi le automobili Bristol sono costruite manualmente toccando livelli difficili da battere.
Poco dopo seguirono i modelli Drophead 401 e 402 con tettuccio apribile. Verso gli anni Cinquanta, Bristol realizzo i modelli 403 e 404: la prima era una variante potenziata della 401, mentre la seconda era una vettura coupé con tettuccio fisso a passo corto. La Bristol 404 fu la prima auto di progettazione britannica a montare i pneumatici radiali radicali Michelin X all'inizio del 1954, sottolineando ancora una volta lo spirito pionieristico dell'azienda. Sempre nel 1954 fu realizzato il modello 405, ispirato alla 404, ma con 4 porte e passo più lungo. Tuttavia, la vettura per cui si distinse l'impresa fino alla fine degli anni Settanta fu, in diverse forme, la 406. Bristol mantenne sostanzialmente le stesse forme, rendendo stile e design via più moderni con sottili modifiche. Ad un certo momento l'azienda integrò nella vettura un adattamento del motore Chrysler V8. Tutte queste modifiche portarono alla nascita della 411, realizzata per la prima volta nel 1969 e in produzione fino al 1975.
Nel 1960 in seguito a pressioni politiche, la divisione aeronautica fu costretta a fondersi con altre imprese aeronautiche per formare la British Aircraft Corporation. Al fine di preservare la sua identità e autonomia, nello stesso anno la Bristol Cars Ltd fu acquisitata dall'ex-pilota di automobili sportive Tony Crook, nipote del fondatore George White. Solo 3 anni più tardi Tony Crook diventò unico proprietario e direttore dell'azienda.
Prima della fine degli anni Settanta, la Bristol aveva acquisito un nuovo stile al passo con i tempi e realizzò la 603 Saloon, mentre negli anni Ottanta creò la Beaufighter con turbocompressore, dandole il nome dell'aereo da caccia realizzato dalla stessa società nella Seconda Guerra Mondiale. Alla metà degli anni Ottanta la Bristol abbandonò i numeri a favore dei nomi dei velivoli del passato, ad esempio Britannia, Brigand e Blenheim. Sebbene la produzione conti meno di 9.000 unità, la Bristol ha spesso messo alla prova le proprie vetture in eventi pubblici, tra cui quelli di Le Mans nel 1953, '54 e '55. L'azienda, la cui sede è ancora a Filton, effettua il restauro completo di qualsiasi auto d'epoca Bristol ed è in grado di fornire ai propri clienti qualsiasi componente richiesto fino ai primissimi modelli prodotti.
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Per una visione oggettiva dei pneumatici da 16" disponibili, qui troverete un articolo apparso sulla rivista Maserati Club.