Pneumatici Lamborghini
Lamborghini 350 GT
Pneumatici per Lamborghini 350GT
Originariamente queste vetture montavano pneumatici 205x15. Longstone fornisce attualmente i pneumatici Pirelli Cinturato ™ HS 205VR15 per Lamborghini 350GT.
Storia della Lamborghini 350GT
Ferruccio Lamborghini iniziò facendo fortuna come costruttore di trattori. Con il denaro guadagnato acquisto una Ferrari 250 GT, ma una volta in possesso dell'auto riscontrò problemi con la frizione. Così, quando riportò la vettura alla Ferrari lamentandosi della scarsa qualità del prodotto, Enzo Ferrari gli rispose: "Tu continua a costruire trattori e lascia a me costruire automobili". Ferruccio era così adirato che decise di costruire un'auto migliore di quelle di Ferrari.
I frutti del suo lavoro (tra i suoi dipendenti c'era anche Bizzarini) si concretizzarono nel prototipo chiamato Lamborghini 350 GTV, che fu presentato nel 1963 al Salone dell'automobile di Torino. La vettura non era un modello da corsa, poiché non era in grado di ospitare sotto il cofano i carburatori troppo alti! Un problema rettificato durante il suo recente restauro.
Dopo il Salone di Torino, fu introdotta la carrozzeria Touring per rimodellare la forma della 350GTV e prepararla alla produzione. I gruppi ottici a scomparsa furono sostituiti da singole unità ovali, incorporate nel cofano. Per risolvere i problemi di spazio del motore, i sei carburatori doppio corpo Weber furono sistemati orizzontalmente tra gli alberi a camme, in modo da poter essere alloggiati sotto il cofano. Oltre alla rivisitazione estetica, il motore venne leggermente depotenziato perché Ferruccio Lamborghini preferiva un motore raffinato e dolce nel funzionamento, piuttosto che un ruggente e inquieto bolide da corsa. Pertanto la potenza passò da 350 a 270 CV, con una versione optional da 320 CV.
La 350 GT fu presentata per la prima volta nel 1964 al Salone dell'auto di Ginevra. Nel 1966 fu introdotto come optional un motore da 4 litri per la Lamborghini con motore anteriore, dando vita così alla versione 400 GT. Ne furono prodotti pochi esemplari prima che questa vetture fosse sostituita dalla sua erede, la 400 GT 2+2. La configurazione due più due rese questa supercar un po' più pratica, creando spazio per altri passeggeri sui sedili posteriori. Il design della 2+2 si scostava poco da quello della 400 GT. La 2+2 era costruita in acciaio, mentre la 400 GT utilizzava l'alluminio. La differenza più visibile erano i gruppi ottici ovali con due proiettori sul muso della 2+2.
Ruote della Lamborghini 350GT
Per ruote a raggi Borrani nuove da montare sulla Lamborghini, cliccare qui troverete tutte le informazioni relative alle ruote a raggi Borrani.
Pneumatici Lamborghini 400 GT
Originariamente la Lamborghini 400GT classica montava un Pirelli Cinturato ™ 205VR15.
Ruote della Lamborghini 400 GT
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Ruote Borrani con pneumatico Michelin XWX
Storia della Lamborghini 400 GT
La classica Lamborghini 400GT 2+2 era l'auto sportiva a 2+2 posti erede della 350GT, creata da Lamborghini, produttore italiano di vetture classiche. Fu presentata per la prima volta nel 1966 al Salone dell'auto di Ginevra.
Rispetto al suo predecessore, la cilindrata fu aumentata a 3929cc, incrementando la potenza a 320 CV. Effettivamente la 400GT 2+2 presentava una struttura diversa rispetto alla 350GT: aveva un telaio con passo più lungo, la linea del tetto era differente e c'erano svariate modifiche nella carrozzeria. La scocca più ampia consentiva di alloggiare altri due passeggeri sui sedili posteriori, mentre la 350GT aveva spazio solo per qualche bagaglio o per un passeggero formato ridotto. La scocca era opera della Carrozzeria Touring. La 400GT 2+2 presentava anche un cambio classico progettato da Lamborghini, sincronizzato su tutte le marce in stile Porsche, il che (mi dicono) migliorava notevolmente la guida!
La 350GT aveva anche una variante con motore V12 da 4 litri, che prese il nome di 400GT. Furono prodotte soltanto 23 di queste piccole coupé, tre delle quali con una desiderabile carrozzeria in alluminio. In totale, tra il 1966 e il 1968, furono costruite 247 di queste vetture, poi la loro produzione cessò a favore della Islero. Uno speciale versione unica, chiamata 400GT Monza, fu realizzata da Neri e Bonacini, che avevano precedentemente lavorato alla 350GT.
Pneumatici Lamborghini Espada 400 GT
Originariamente la Lamborghini Espada 400GT classica montava un Pirelli Cinturato ™ 205VR15.
Ruote della Lamborghini Espada 400GT
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Ruote Borrani con pneumatico Michelin XWX
Pneumatici per Lamborghini Islero
Originariamente la Lamborghini Islero classica montava Pirelli Cinturato ™ 205VR15.
Ruote per Lamborghini Islero
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Ruote Borrani con pneumatico Michelin XWX
Storia della Lamborghini Islero
La Lamborghini Islero classica fu prodotta dalla casa automobilistica Lamborghini tra il 1968 e il 1969. Nata per sostituire la 400GT e corredata di un motore classico Lamborghini V12, fu presentata per la prima volta nel 1968 al Salone dell'Auto di Ginevra.
La Islero classica prese il nome di un toro di razza Miura che uccise il famoso torero Manuel Rodriguez "Manolete" il 28 agosto 1947 (la Lamborghini aveva prodotto anche una vettura chiamata Miura, dal 1966 al 1973).
Poiché la Carrozzeria Touring, che aveva progettato il telaio Lamborghini, era fallita, la scelta logica ricadde sulla Carrozzeria Marazzi, fondata da Mario Marazzi, ex dipendente della Touring. Il progetto era essenzialmente una rivisitazione della 400GT classica, dalla quale si distingueva per la carreggiata adattata per montare pneumatici più larghi. Nonostante la scocca della Islero accusasse una mancanza di aderenza adeguata tra i pannelli, la sua buona visibilità esterna, gli interni più spaziosi e un'insonorizzazione nettamente migliore, la fecero spiccare rispetto ai modelli precedenti. La caratterizzavano un motore V12 da 4.0 litri che produceva 325 CV, un cambio a cinque velocità, sospensioni indipendenti e freni a disco. Poteva raggiungere i 248 km/h con un'accelerazione da 0 a 96,5 km/h in 6,4 secondi. Gli esemplari Islero costruiti furono soltanto 125 in tutto. Nel 1969 fu lanciata una versione più aggiornata dell'Islero, chiamata Islero S. In questo modello il motore era regolato sui 350 CV, ma il regime rimaneva invariato. Questo modello fu oggetto di diverse variazioni stilistiche, tra cui la realizzazione di scanalature cieche lucide sugli alettoni anteriori, una presa d'aria roof scoop (per alimentare l'aria all'interno della vettura, non al motore), alettoni leggermente svasati, vetri colorati, indicatori di direzione tondi (al posto di quelli originali a goccia) e una sezione fissa nei vetri delle portiere. Tra le modifiche ricordiamo anche i freni a disco più larghi, le sospensioni posteriori rivisitate, cruscotto e interni modernizzati. La velocità massima fu migliorata a 260 km/h e l'accelerazione da 0 a 96,5 km/h avveniva in 6,2 secondi. Gli esemplari prodotti della Islero S furono soltanto 100 per un totale di 225 vetture con il nome Islero. All'epoca anche Ferruccio Lamborghini in persona guidava una Islero.
Pneumatici per Lamborghini Miura
La Lamborghini Miura montava di serie pneumatici 205VR15. Cliccare qui per vedere le opzioni disponibili per la Lamborghini Miura.
La Lamborghini Miura SV montava pneumatici 275/55x15. Cliccare qui per vedere le opzioni disponibili per la Lamborghini Miura SV.
Storia della Lamborghini Miura
Dopo aver creato le prime due vetture sportive, 350 GT e 400 GT, Ferruccio Lamborghini decise che era giunto il momento di fare qualcosa di rivoluzionario! Sviluppando il nuovo motore con due alberi a camme preso dalla 350 e dalla 400 GT, Bizzarini realizzò un bellissimo motore V12 estremamente potente, da montare in posizione centrale trasversalmente con angolo di 60 gradi, incastonato infine in una grandiosa carrozzeria coupé firmata Bertone. Nacque così la P400 Miura. La produzione delle prime Lamborghini P400 iniziò nel 1966. In effetti la Miura era proprio rivoluzionaria, in quanto precedeva di due anni qualsiasi altra vettura italiana con motore centrale.
Ma la Miura P400 non era soltanto rivoluzionaria, era anche bellissima e velocissima, in grado di superare i 270 km/h! Lamborghini non ritenne mai necessario modificare la cilindrata del motore di 3929 cm³, ma nell'evoluzione della Miura, la versione P400 divenne più potete erogando ben 370 CV. Poi, nel 1971, fu realizzata la Lamborghini Miura P400SV, in grado di produrre l'incredibile potenza di 385 CV! Complessivamente furono realizzate 775 Lamborghini Miura, l'ultima uscì dallo stabilimento nel 1973.
La Lamborghini Miura spianò la strada alle autovetture sportive così come le conosciamo oggi!
Ruote della Lamborghini Miura
Per ruote a raggi Borrani nuove da montare sulla Lamborghini Miura, cliccare qui troverete tutte le informazioni relative alle ruote a raggi Borrani.
Ruota Borrani con pneumatico Michelin XWX
La Lamborghini Countach LP400 montava pneumatici anteriori Michelin XWX 205/70x14. Cliccare qui per vedere le opzioni anteriori disponibili per Lamborghini Countach.
Sulle ruote posteriori erano montati pneumatici Michelin XWX 215/70x14 .
I modelli più recenti di Lamborghini Countach montavano pneumatici 225/50x15 davanti Cliccare qui per vedere le opzioni anteriori disponibili per Lamborghini Countach.
e 345/35x15 dietro. Cliccare qui per vedere le opzioni posteriori disponibili per Lamborghini Countach.
Storia della Lamborghini Countach
La Lamborghini Countach ha ormai più di 30 anni, ma si fa guardare proprio come nel 1974, quando fu prodotta la prima e fu esposta negli autosaloni.
Lamborghini Countach
Dopo essersi resi conto che la bellissima Miura aveva riscontrato problemi a causa della sua forma, della configurazione del telaio e del motore, Lamborghini decise di rettificare i problemi della Miura con un'auto completamente nuova. Per la nuova vettura, Lamborghini si rivolse a Marcello Gandini, appassionato del design Bertone, che si mise prontamente all'opera per creare quella che sarebbe diventata l'incarnazione dell'automobile erotica per eccellenza (i suoi poster avrebbero tappezzato le camere da letto di tutto il mondo!). Quando Gandini mostrò i disegni a Nuccio Bertone, questi esclamò 'Countach!', l'equivalente di un'espressione di ammirazione in dialetto piemontese, e fu così che nacque la leggenda della Lamborghini Countach!
Lamborghini impiegò 3 anni per sviluppare il motore e il telaio per la realizzazione della Lamborghini Countach LP400. L'obiettivo era creare una vettura migliore della Miura sotto ogni punto di vista. Sui lati dell'auto furono montati due radiatori per coadiuvare il raffreddamento del motore V12 4 litri montato longitudinalmente, traendo ispirazione dalla tecnologia di Formula 1 del tempo. Inoltre, il posizionamento del cambio davanti al V12 aiutava un cambio di marcia diretto e leggero e distribuiva il peso in modo praticamente perfetto.
La Lamborghini Countach erogava prestazioni eccellenti: la LP400 di produzione registrava una velocità massima di 296 km/h su circuito di prova privato Fiat. Sensazionale anche per i parametri odierni! Un'evoluzione della Lamborghini Countach LP400 fu la Lamborghini Countach LP400S. La LP400S ha un assetto più aggressivo, con ruote Campagnolo in magnesio da 15" (larghezza 12" / 30,5 cm), in origine Pirelli P7s (purtroppo non più disponibili). La LP400S eroga la medesima potenza dell'originale LP400, ma grazie a vari cambiamenti tra cui un cambio con rapporti più brevi, la Lamborghini LP400S era in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in quasi un secondo in meno rispetto al sua sorella maggiore. Altre modifiche includevano archi più ampi, una geometria delle sospensioni rivisitata e una sterzata più diretta.
Nel 1982 il motore fu portato a 4.8 litri e la vettura fu chiamata LP500S. La LP500S fu la risposta di Lamborghini alla Ferrari 365 GT4. La risposta di Ferrari alla LP500S fu la Testarossa. Lamborghini rispose ancora una volta creando la LP500S QV (Quattrovalvole) che erogava 455 CV.
In onore del 25° anniversario di Lamborghini nel 1988, fu realizzata la Countach 25th Anniversary, meccanicamente molto simile alla 500QV, ma con molti cambiamenti stilistici. Le scatole dell'aria posteriori furono ridisegnate e ampliate, mentre le griglie dietro agli air-box furono modificate ed orientate da davanti verso il retro e non più da lato a lato. Inoltre, l'auto presentava un nuovo spoiler anteriore e nuove minigonne laterali, il tutto con prese d'aria incorporate. Le luci posteriori furono assottigliate e le sezioni superiori e inferiori, precedentemente occupate da fari più grandi, furono coperte con pannelli nel colore della carrozzeria. I cambiamenti stilistici non furono ben accolti da tutti, soprattutto perché le prese d'aria parevano copiate da quelle della Ferrari Testarossa, tuttavia miglioravano il raffreddamento del motore, un problema con cui la Countach aveva sempre dovuto fare i conti. La vettura montava pneumatici 345/35R15, i più larghi disponibili su un'automobile in produzione all'epoca. La Anniversary fu prodotta fino al 1990, poi le succedette la Lamborghini Diablo.
Nel 1991, dopo vent'anni di produzione, la Countach fu rimpiazzata dalla Diablo, altrettanto sensazionale. Dagli stabilimenti Lamborghini uscirono in totale 157 esemplari di LP400, 237 di LP400S, 321 di LP500S e 676 di LP500S QV. La versione 25th Anniversary ebbe una delle produzioni maggiori di tutte le Countach, con 650 unità.