Retro Auto dicembre 2006

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Testi di Paul Wager, fotografie di Michael Whitestone. Pubblicato su Retro Cars, numero 42, dicembre 2006, Future Publishing Ltd, Bath.

"Non ci occupiamo del moderno", dice ridendo Dougal Cawley, sbucando da dietro una GN Frazer Nash con trasmissione a catena, proprio con tale catena in mano. E girando per il suo vasto magazzino di pneumatici classici, avvalora questa filosofia mentre nomi ormai dimenticati fanno capolino da ogni lato: Aquajet ... Denovo ... SP Sport ... XZX ... persino TRX.

Il magazzino di Longstone a Bawtry

È nero e rotondo... e si monta su qualcosa di vecchio... molto probabilmente i ragazzi di Longstone sapranno indicare da dove viene e a cosa serve, anche ad occhi chiusi e con un braccio legato dietro la schiena. Gli scaffali presso lo stabilimento aziendale a Bawtry contengono di tutto: dai bitorzoluti pneumatici a tele incrociate risalenti agli albori della motorizzazione, per passare ai pneumatici radiali per elevate prestazioni degli anni Settanta, fino agli articoli classici moderni ed esoterici, come le massicce gomme rinforzate posteriori per le Ferrari degli anni Novanta. Inoltre ne hanno provato la maggior parte, spesso in grandi circoli fumosi nel cortile adiacente, in modo da sapere se e come funzionano.

Allora, come si accede al mondo dei pneumatici per auto d'epoca? Beh, avere alle spalle una cultura sull'automobilismo sportivo aiuta di certo, ma Dougal, la passione per le gare su auto d'epoca ce l'aveva già nel sangue per via di suo padre e di suo zio, entusiasti sostenitori del VSCC. Dopo una variegata carriera, che iniziò con un tirocinio da macellaio e continuò con la costruzione di tensostrutture, per poi diventare pescatore e giardiniere con periodi in Francia e in Australia, lavorare alla Longstone era un'evoluzione naturale per Dougal, che aveva già iniziato ad interessarsi di automobilismo sportivo d'epoca e manifestava i primi sintomi di una grave dipendenza da Cortina. Circa otto anni più tardi, Dougal rilevò l'impresa dal proprietario originario e gli affari procedono alla grande. Nel frattempo ammette orgogliosamente di aver messo le mani "su una ventina di Cortina".

Aiutato dai colleghi Tom, Simon e Craig, Dougal punta a fornire i pneumatici che non si trovano presso i normali gommisti, e la loro passione per l'attività è talmente grande che preferiscono mandar via un cliente a mani vuote, piuttosto che rifilargli pneumatici non adatti per la sua auto classica. Questo è perfettamente rispecchiato dalla scelta per le Jaguar XK: il primo pneumatico ad essere tirato giù dagli scaffali è a tele incrociate conforme alle specifiche originali: bello e comodo ma non proprio tagliato per le elevate prestazioni. La sostituzione facile ed economica avviene con un pneumatico radiale da 15 pollici e un kit di nuove ruote su misura, ma c'è uno svantaggio: l'area del battistrada è più larga della superficie a tele incrociate pertanto sterzare diventa più difficile. Per giunta è bruttissimo: negli anni Cinquanta i pneumatici non avevano la parola "classic" impressa sul fianco.

Il pneumatico che vi consiglia Longstone non è propriamente quello che vi verrebbe offerto da un normale gommista: il Michelin X, con un diametro pressoché perfetto, garantisce la giusta larghezza del battistrada e fa anche una figura eccellente. Se ciò dovesse apparire troppo semplice, c'è anche il pneumatico Michelin Pilot X, una variante dello stesso modello per prestazioni ancora più elevate, con tutti i vantaggi della moderna gamma di pneumatici Michelin Pilot.

Se si parla di montare pneumatici moderni su auto d'epoca, si ha la sensazione di aver punto sul vivo i ragazzi di Longstone, che puntualizzano subito che le sospensioni d'epoca sono progettate per funzionare con pneumatici d'epoca e che accontentarsi del primo kit di gomme trovato a buon mercato è spesso la peggior cosa da fare.

Sì, un kit di pneumatici moderni aumenta certamente i massimi limiti di tenuta, ma quando sgarra, tutto avviene ad una velocità talmente devastante che ti trovi fuori strada prima di rendertene conto. Montando invece pneumatici adeguati, l'assetto corretto e bilanciato fornirà numerosi segnali prima di lasciarti in braghe di tela.

L'argomento ci riporta immediatamente al tempo del pneumatico a tele incrociate, generalmente conosciuto per il suo rapporto d'aspetto 100; in altre parole, la larghezza del battistrada è pari all'altezza del fianco. Questo fianco alto si deforma più facilmente e non garantisce la medesima rigidità di un pneumatico radiale, ma offre un grande sensibilità al conducente. In una vettura come la Jaguar degli anni Cinquanta, c'è bisogno di tutta la sensibilità possibile quando la si spinge un po', ma siccome i telai sono migliorati e l'impegno richiesto al conducente è calato, tale 'sensibilità' ha perso d'importanza, e il servosterzo consente di montare anche pneumatici più larghi.

Capendo questo, si comprende anche perché Longstone consiglia sempre pneumatici che migliorano la maneggevolezza dall'auto d'epoca in questione, evitando le potenziali insidie. Dopotutto, ciò che desideriamo da un'auto d'epoca è che ci faccia divertire alle velocità raggiungibili sulle strade di oggi e pneumatici più stretti implicano anche più azione in curva.

Naturalmente, se si presenta un tipo da raduni, dovrà vedersela con l'autorità di Dougal e dei suoi colleghi (e anche con noi), ma alla fine riuscirà ad ottenere i pneumatici conformi alle specifiche originali che desidera.

Con l'esperienza CX Turbo ancora fresca nella nostra mente, abbiamo chiesto a Dougal dei pneumatici metrici, aspettandoci di scatenare un vespaio di controversie. Infatti non siamo rimasti delusi: l'osservazione un po' troppo brusca dell'autore di Retro Cars, Everett, secondo cui i pneumatici TRX sono generalmente spazzatura, ha sollevato un coro di proteste. Fondamentale per la questione dei pneumatici metrici è la prima domanda di Dougal: "Ma avete mai provato un'auto con un kit di TRX nuovi di zecca?" Immancabilmente la risposta è no! La maggior parte della gente ha avuto a che fare soltanto con pneumatici TRX di 20 anni fa, lucidi e induriti dal tempo, su una macchina comprata a buon mercato su eBay, dunque ha pensato bene di sostituirli immediatamente con equivalenti standard.

Tuttavia, come pneumatico nuovo, il TRX è ancora molto apprezzato dagli intenditori e ai suoi tempi era perfetto per molte Ferrari, auto da rally Gruppo B e Formula 1, ma anche per le meno nobili Metro, Jaguar e BMW. Ripensando al nostro articolo "Non inventato qui" (Not Invented Here) del numero di luglio, si ricorderà che i pneumatici TRX presentavano vantaggi ben più importanti del semplice fatto di avere il diametro espresso in millimetri:

E siccome il concetto funzionò, Michelin produce ancora oggi i pneumatici TRX nell'ambito del suo programma di pneumatici classici Michelin. Sì, sono costosi ma la struttura antiproiettile della carcassa dei pneumatici Michelin implica anche un'ottima durata nel tempo. Delle volte fin troppo: Dougal afferma di aver avuto clienti che hanno percorso anche 65.000 chilometri con un kit di Michelin metrici e, se il tuo mestiere è vendere pneumatici, questa non è certo una buona notizia. Nonostante ciò, Dougal è assolutamente favorevole a montare nuovi TRX sulle vetture che ne erano originariamente dotate, sostenendo che non c'è alternativa migliore per quelle auto. Sebbene rimanga sempre la delusione di non poter dire che anche i francesi qualche volta sbagliano.

Anzi, tutt'altro! Dougal apprezza molto non solo il lavoro di Michelin, ma anche quello di Dunlop e Avon nel settore dei pneumatici per vetture classiche. In particolare, Avon è particolarmente stimata per i suoi pneumatici a tele incrociate, che a quanto pare sono quelli da montare. E Dougal ritiene che se non fosse per l'impegno di Dunlop, molte delle automobili dell'anteguerra sarebbero state rottamate già molto tempo fa.

Il furgone Longstone è un elemento onnipresente durante l'intera stagione di ritrovi e gare di automobili d'epoca e classiche, ma la maggior parte dell'attività Longstone avviene per corrispondenza. Ogni pomeriggio vengono spediti grossi quantitativi di pneumatici, che solitamente raggiungono il cliente già il giorno successivo. Longstone ama affidarsi alla propria impresa di spedizioni al fine di ridurre al minimo le spese di trasporto, pertanto vale sempre la pena richiedere la consegna gratuita.

Se siete nella zona di Doncaster, potreste persino riuscire a convincerli a montarvi i nuovi pneumatici e, se la vostra vettura è dotata di ruote a raggi, è decisamente consigliabile fare un salto in azienda per un accurato bilanciamento. Secondo la spiegazione di Dougal, il modo migliore per bilanciare ruote a raggi con diametro grande è staticamente, utilizzando cioè un dispositivo di livellamento che posiziona correttamente la ruota sul suo cono di montaggio lavorato a macchina. Le ruote a raggi non possono essere bilanciate su una moderna macchina dinamica: non funziona! Se poi le vostre ruote a raggi non sono centrate, Longstone ha la possibilità di mettervi in contatto con un esperto nell'oscura arte di raddrizzare i cerchi a raggi. "Mai toccare i raggi!" è il consiglio di un uomo che in occasione degli eventi VSCC ha visto crollare ben più delle sue ruote a raggi sistemate alla meno peggio.

Non che il progresso tecnologico si sia dimenticato del mondo dei pneumatici classici, anzi: uno dei nuovi pneumatici più richiesti di Longstone è il Michelin TB15, uno 'slick' liscio omologato per la strada, talmente valido da aver vinto ogni campionato in cui è stato ammesso. Si tratta essenzialmente di un pneumatico slick con solo una fascia di battistrada al centro. Il TB15 aggira le regole del battistrada sui "due terzi della larghezza" dichiarando che solo il centro costituisce il battistrada. Il resto è, ehm..., fianco, ufficialmente!

La gamma TB fu progettata originariamente per le auto da gara negli anni Settanta e Ottanta ed è stata ripresa da Michelin per far fronte alla mancanza sul mercato di pneumatici da gara da 13 e 15 pollici. Grazie ad una mescola ottimizzata per una maggiore tenuta e un'originale struttura per il battistrada, che lo rende "giusto" per una moderna vettura classica, il pneumatico TB è dotato di tutti i contrassegni "E" per l'omologazione su strada. Le misure vanno da 175/60x13 a 335/35x15, coprendo così tutti i modelli dalla Renault 5 Alpine alla Lancia Stratos.

Quando non parlano di pneumatici, nel magazzino c'è molto altro di cui parlare: in un angolo c'è un'intera collezione di motociclette dell'anteguerra, vicino a una Bean del 1921, mentre una Scalextric riposa dietro ad una Jensen-Healey. Vicino all'ufficio c'è la "Piglet" di Dougal, una GN Frazer Nash dotata di un motore Ford Model A e presentata agli eventi del VSCC con grande successo. Il bolide a trasmissione a catena raggiunge i 130 mph / 210 km/h. E derapando attorno agli Scania fuori, nel piazzale dei camion, Dougal è felicissimo di dimostrarci le prodezze del suo bolide mentre noi lo immortaliamo.

Fuori c'è anche l'automobile normalmente utilizzata da Dougal: è una Ford Model A del 1928, completa di volpe impagliata, saldamente legata al radiatore. Nonostante la mancanza del tettuccio, Dougal la usa tutto l'anno per andare al lavoro, a circa 16 km da casa, tenendo la Cortina con motore Zetec presumibilmente per il weekend. Con la sua coppia di Weber, il passaggio alla Cortina 16 valvole è abbastanza semplice e il risultato è sensazionale, come abbiamo constatato quando Dougal ci ha dato le chiavi. Soltanto la mancanza di un differenziale Limited Slip (a slittamento limitato) ci ha trattenuto dal fare una gara di burnout nel parcheggio.

Quando il resto della famiglia è apparso su un'altra Ford Model A e quando abbiamo scoperto che l'auto di famiglia è Daimler V8 (si parla dell'epoca della Jaguar Mark ll, non di quel rottame della nuova versione), abbiamo capito cosa voleva dire Dougal con "non ci occupiamo del moderno".

Se non vi fidate dei normali gommisti e se non volete veder montare sul vostro gioiellino d'epoca un kit di ruote cinesi con cerchi grandi per gomme scadenti con rapporto d'aspetto 30, rivolgetevi a Longstone, ci penseranno loro!


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