Trident inverno 2005

Nessun prodotto corrispondete alla selezione è stato trovato.

Credits

Scritto da Andy Haywood. Pubblicato in Trident, numero 96, inverno 2005, The Maserati Club.

Avevamo viaggiato tutta la mattina a velocità da autostrada quando accadde. Una vecchia Maserati sa affrontare perfettamente le sfide del traffico moderno e, nel nostro tentativo di attraversare quattro paesi in un giorno nel tragitto di ritorno dall'Italian International Rally, pareva che tutto andasse secondo i nostri programmi: attraversammo la Germania, fino alla Francia nei dintorni di Strasburgo e accelerammo ancora una volta ad una velocità di crociera di circa 135 km/h.

Pneumatico Michelin per la 2500GT

E poi, solo pochi istanti più tardi, dal comfort della 3500GT, Cliff Clifton ed io vedemmo la Sebring davanti a noi sbandare violentemente e mettersi di traverso sulla strada, in seguito all'esplosione di un pneumatico posteriore. Non fu nulla di drammatico visto che Roger riuscì a dirigere il bestione fuori controllo sulla corsia d'emergenza, evidentemente grazie all'allenamento derivante dalle giornate di gara, ma fu, come si dice, un bello spavento.

Pneumatico della Sebring

Lo scorso anno è stato drammatico per i guasti ai pneumatici. Forse è colpa del riscaldamento globale, poiché a quanto pare il caldo mette in luce i punti deboli. Precedentemente durante l'estate, i pneumatici XWX della Kyalami di Scot Crane avevano subito un rapido deterioramento nel viaggio verso Stanford Hall e Norman Geddes ebbe un problema analogo con la sua Indy nel viaggio di ritorno. È vero che Epsztajn aveva montato la ruota di scorta dotata di un pneumatico di scarsa qualità, ma comunque questi pneumatici avevano tutti due fattori in comune. Erano tutti dotati di un ottimo battistrada, ma erano molto vecchi.

Chi tra noi possiede un'auto classica o anche una Maserati moderna, la custodisce con cura e non la usa tutti i giorni, pertanto abbiamo capito che la manutenzione meccanica va eseguita sì in base al chilometraggio ma anche a determinati intervalli di tempo. Tuttavia sottovalutiamo ancora i danni arrecati ai pneumatici dal tempo. Ricordo che soltanto pochi anni fa un importante rivenditore di pneumatici nel Regno Unito fu citato in giudizio per aver venduto pneumatici scaduti, ciononostante molti di noi continuano a guidare vetture di elevate prestazioni nello spirito con cui sono state realizzate, ma con pneumatici obsoleti che sono effettivamente pericolosi. Inoltre, i pneumatici vecchi non favoriscono affatto la maneggevolezza. Pertanto, per godersi una Maserati nel modo giusto, occorre utilizzare pneumatici recenti.

Tuttavia, talvolta non è facile trovare i pneumatici di ricambio adeguati, proprio perché si tratta di articoli con una determinata durata a scaffale, di conseguenza l'offerta è determinata dalla domanda e quando questa crolla, certi modelli, certi indici di velocità e determinate misure escono di produzione. Spesso le alternative non sono scontate. Ormai da tempo penso che un articolo sull'argomento potrebbe essere utile, pertanto adesso, in collaborazione con il canale pubblicitario Longstone, possiamo trattare in modo esauriente il complesso argomento dei pneumatici. A questo proposito, ci riferiamo alle vetture con motore a sei cilindri in linea con ruote da 16 pollici.

3500GT, Sebring e Mistral fino al 1967

La dotazione originale di una delle prime 3500GT prevedeva pneumatici a tele incrociate Pirelli, ma verso il 1960 Pirelli introdusse sul mercato i primi pneumatici radiali di elevate prestazioni, Cinturato, che erano perfetti per le Maserati e diventarono standard per le versioni successive, nella misura 185VR16. A quel tempo il rapporto d'aspetto non esisteva e non c'era nemmeno alcuna possibilità di scegliere la larghezza. Anzi, il 185 era considerato sorprendentemente largo nel 1960!

Questo pneumatico continuò ad essere prodotto normalmente fino agli anni Settanta, ma alla fine scomparve. Successivamente Pirelli produsse una versione SR dello stesso pneumatico (presumibilmente più economico da realizzare), che fu marchiato "esclusivamente per auto d'epoca". Tuttavia alcuni anni fa, anche quello diventò obsoleto. La concorrenza per il Cinturato fu esigua. Michelin produsse il radiale X nella misura 185 (ma non per indice VR) e per un determinato periodo Firestone produsse un pneumatico di nome Cavallino in HR, ma in realtà l'unica ragione per scegliere questi ultimi prodotti era il prezzo.

I giorni più bui per i pneumatici furono gli anni Ottanta. Le riserve originali erano calate e superate, inoltre i produttori non avevano ancora sviluppato la sensibilità alle auto classiche. Tuttavia, dall'inizio degli anni Novanta, la scelta ha iniziato ad ampliarsi e oggi ci sono cinque diversi pneumatici idonei a queste auto con ruote da 16 pollici.

Avon Turbosteel 185VR16

Avon fu uno dei primi produttori ad identificare la necessità del mercato delle vetture classiche e il suo Turbosteel, uscito nel 1995 è un'eccellente combinazione di valore e prestazioni. Non ha un aspetto autentico come il vecchio Cinturato, ma offre una migliore aderenza sia sul bagnato che sull'asciutto. Roger Epsztajn fu uno dei primi ad adottare i pneumatici Avon ed ecco cosa dice in proposito:

"Ho sostituito i Dunlop della mia Sebring 1, diventati ormai obsoleti e molto rigidi, con gli Avon Turbosteel. Sono rimasto quasi male quando ho constatato l'enorme differenza: scattanti in curva, ottima aderenza su asciutto e bagnato, efficienti in frenata e in generale più gestibili. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo, si può dire che rispetto a prima stridono meno in curva. Inoltre, adesso tendo a gonfiarli ad una pressione superiore rispetto a quella consigliata. Secondo me, in questo modo migliorano il comportamento in curva, rendono il tutto più prevedibile. L'unica mia riserva è che ho notato un rigonfiamento sul fianco del pneumatico posteriore dopo una lunga corsa ad alta velocità (oltre 2 ore a più di 160 km/h). Non sottovaluto più l'importanza della scelta e del deterioramento nel tempo dei pneumatici per le auto d'epoca, e nemmeno la necessità di verificarli regolarmente."

Pirelli Cinturato ™ 185VR16

I pneumatici Cinturato sono disponibili periodicamente (soltanto in versione VR), rappresentano l'unica scelta per i puristi ("l'auto è nata per questi pneumatici" ecc.) e sono certamente quelli con l'aspetto più autentico per chi ama partecipare ai raduni. Hanno anche prestazioni degne di rispetto sull'asciutto, ma è sorprendente come la durezza della mescola non perdoni sul bagnato. Costano di più degli Avon.

 

ULTIME NOTIZIE!!!

Attualmente Longstone ha molte scorte di questi caratteristici pneumatici per auto d'epoca Pirelli Cinturato ™. Visitate la nostra pagina Pirelli Cinturato ™ per ulteriori dettagli e prezzi (promozionali!). La consegna è gratuita per tutti gli ordini Cinturato!

Michelin X 185SR16

Lo stile del pneumatico Michelin X era simbolico sulla Citroen 2CV e Light 15. Fu progettato nel 1946 come primo pneumatico radiale in assoluto, ma non è adatto alla Maserati. L'indice di velocità non adatto non rappresenta un particolare problema, ma la mancanza di aderenza su asciutto e bagnato a prestazioni limite sì. Inoltre, l'altezza del fianco è eccessiva, il che può creare problemi nell'arco passaruota di alcuni modelli Maserati.

Vredestein 185HR16

Relativamente recente e considerato una buona alternativa per il suo rapporto qualità/prezzo, il pneumatico Vredestein garantisce ottime prestazioni, anche se con indice di velocità più basso H (130mph / 210 km/h). Poco tempo fa Patrick Martin ha montato questi pneumatici sulla sua spider Vignale 3500 ed ecco cosa ne pensa:

"Non mi piace correre, perché secondo me la velocità rovina le Maserati che poi finiscono al creatore (ossia da Bill McGrath o Eurospares). Ritengo inoltre che, oltre alla velocità, anche lo scarso utilizzo sia un pericolo. Pertanto le mie specifiche per i pneumatici sono semplici: neri, rotondi e in grado di superare il test del Ministero dei Trasporti. Ah! .... Devono essere anche preferibilmente convenienti e in pronta consegna. Il mio gommista di fiducia, Hi-Q, aveva Pirelli di tutti i prezzi, Michelin, ma non sempre disponibili e Vredestein a £150 per ruota (montaggio e bilanciamento inclusi) entro due giorni. In base ai (miei) criteri di scelta, la preferenza è andata ai Vredestein. In strada hanno dimostrato di essere migliori dei Pirelli, che avevano ormai più di vent'anni, infatti hanno posto fine alla vibrazione delle ruote, che pareva verificarsi a qualsiasi velocità nel nostro viaggio attraverso l'Italia (motivo che spiega la nostra lentezza esasperante, anche se non spiega le difficoltà di orientamento), e adesso è un piacere guidare questo storico gioiellino. Nemmeno la Vignale funziona male. Al momento sto risparmiando per altri due pneumatici posteriori che dovrebbero risolvere il problema delle ruote che sembrano ovali, tanto da rendere accidentate anche le strade perfettamente lisce. Mi spiace, ma non sono in grado di dire nulla sulle prestazioni al limite massimo, né sugli aspetti tecnici. Per queste cose c'è Epsztajn, come ha dimostrato l'esperienza in Italia".

Michelin Pilote X 600WR16 (185WR16)

Questi nuovissimi pneumatici Michelin assomigliano in tutto e per tutto ai pneumatici d'epoca Englebert a tele incrociate con il loro battistrada a blocchi. Tuttavia, sono pneumatici di elevate prestazioni, anzi sono l'unica opzione con indice W (168mph / 270 km/h). Le loro elevate prestazioni sul bagnato sono di gran lunga superiori a qualsiasi altro prodotto, ma sono anche molto costosi (consegna gratuita su tutti gli ordini per Pilote X).

Il dono divino per la 3500GT

La 3500GT di John Jackson si vede spesso in queste pagine, soprattutto per le eccellenti prestazioni in occasione del Rallye Des Alpes. Dopo l'evento dello scorso anno, mentre la gara si faceva sempre più competitiva, John pensò che gli Avon Turbosteel montati sulla 3500GT fin dal suo restauro 10 anni prima non fossero più abbastanza efficienti, soprattutto sul bagnato. Dopo aver valutato con Longstone i nuovi Pilote X e averne parlato con il proprietario di una AC Ace che li aveva provati, John decise di fare il cambio. Il rally non andò secondo i piani, anche se alla fine John fu felice anche solo di essere riuscito a terminarlo, date le enormi difficoltà dovute a condizioni meteo terrificanti (solo 57 concorrenti su 120 arrivarono al traguardo) e visti i problemi di timing: la 3500GT arrivò sesta nella sua categoria e 21esima nella classifica generale. Tutto quel maltempo ha messo i pneumatici a dura prova, tanto che John li descrisse in una parola, "fantastici". L'aderenza sull'asciutto, ma soprattutto sul bagnato era molto superiore rispetto agli Avon, consentendo alla 3500GT di essere competitiva in qualsiasi condizione.


Non riesci a trovare quello che stai cercando? Qualsiasi domanda?