Aston Martin DB4

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  2. 185VR15 Michelin XVS
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  3. 670H15 Avon Turbospeed
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  8. 600H16 Dunlop RS5
    600 H 16 Dunlop RS5

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  9. 600H16 Avon Turbospeed
    600 H 16 Avon Turbospeed

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  10. 185VR16 Avon Turbosteel
    185R16 Avon Turbosteel

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  11. 205/70VR15 Avon CR6ZZ
    205/70 - 15 Avon CR6ZZ

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Storia della Aston Martin DB4

Da sinistra a destra abbiamo Michelin Pilote X, Vredestein, Michelin X, Avon Turbosteel, Avon Turbospeed e PIRELLI CINTURATO ™.

Dalla figura qui sopra emerge che i PIRELLI CINTURATO ™ e i Michelin Pilote X sono i pneumatici più adatti per una Aston Martin con ruote da 16".

Originariamente la Aston Martin DB4 montava pneumatici 600x16. Cliccare qui per vedere le opzioni di pneumatici radiali e a tele incrociate disponibili per la Aston Martin DB4.

Per informazioni e richieste relative alle ruote a raggi Borrani per la Aston Martin DB4, cliccare qui.

Aston Martin DB4 GT
Aston Martin DB4 GT

La sigla DB derivava da David Brown, il titolare della società della Aston Martin.

La serie DB4 fu costruita dal 1958 fino alla fine del 1963, per un totale di 1040 esemplari. La scocca era opera della Carrozzeria Touring di Milano, in Italia. I pannelli della scocca erano fatti a mano in alluminio, montati su un telaio in tubi d'acciaio, con tecnica di costruzione "Superleggera".

Inizialmente la serie DB4 montava freni a disco realizzati da Dunlop, ma successivamente furono rimpiazzati dai Girling. Ciascuna delle cinque serie presentava miglioramenti, modifiche di design e ottimizzazioni tecnologiche. Tutti i modelli DB4 montavano un motore Tadek Mereck completamente in alluminio con sei cilindri e cilindrata di 3670 cm³. Questo propulsore da 220-240 CV era in grado di spingere l'auto ad una velocità massima di 225 km/h, con un'accelerazione da 0 a 96,5 km/h in soli 8,5 secondi. David Brown progettò e produsse la trasmissione overdrive.

La scocca standard della DB4 era una versione berlina, mentre la serie Vantage era dotata di maggior potenza.

Nel 1959 Aston Martin introdusse la serie DB4 GT, dotata di telaio a passo ridotto e prestazioni superiori rispetto alla berlina standard DB4. Il passo ridotto aveva portato all'eliminazione dei sedili posteriori. Il motore era dotato di 3 carburatori doppio corpo Weber e doppi distributori, incrementando così la potenza del motore standard a 302 CV. Questa potenza superiore aumentava la velocità massima a 246 km/h e la velocità da 0 a 96,5 km/h a 6 secondi circa.

Altre caratteristiche distintive della serie GT erano i bocchettoni esposti per il carburante in stile sportivo, collocati di fianco sul retro della vettura. I gruppi ottici in Perspex rifinivano il muso della vettura. La serie GT fu prodotta dal 1959 fino alla fine del 1963, con una produzione totale di 75 esemplari. La carrozzeria italiana Zagato produsse 19 scocche per questi veicoli.

Nel 1960 le vetture con carrozzeria Zagato furono presentate al Motor Show di Londra. Questi veicoli realizzati a mano avevano lo scopo di superare le vetture Ferrari. Il passo corto, la struttura leggera, il motore da 314 CV e la velocità massima di 257,5 km/h li rendevano molto competitivi.

La coupé DB4 cabriolet fu prodotta dal 1961 fino alla fine del 1963, con una produzione totale di 70 esemplari. Si trattava di vetture decapottabili realizzate sulla scocca della berlina DB4, con la medesima carrozzeria in alluminio Superleggera. Il motore sei cilindri da 3670cc di serie erogava ora 260 CV. 32 cabriolet ricevettero specifiche Vantage, con un ulteriore incremento della potenza del motore. La trasmissione overdrive era disponibile come optional.

Com'è notorio, la coupé DB4 cabriolet è stata usata nel film "The Italian Job".

Negli anni Ottanta, uno specialista di Aston Martin di nome Richard Williams produsse le altre DB4, con l'assistenza dello stabilimento Aston Martin e con l'impiego dei telai inutilizzati.


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